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    June 15

    MA CHI SARA'?

    Ciao raga non so cosa mi sia successo, sta di fatto che mi è venuta voglia di scriverevi…perciò nelle prossime righe vi racconterò dello scorso venerdì. Allora comincioamo. Sono tornato a casa facendo 2 ore e più di macchina con un mio “amico” senza parlare più di tanto( anzi proprio senza parlare affatto quasi!) perciò appena arrivato da Pamela non ho avuto esitazioni…seduta vicino a me c’era una ragazza, e penso che si stesse annoiando( cioè spero) tanto che, senza pensarci e con una scusa (la ragazza aveva un collare per un incidente che poi dopo mi avrebbe spiegato), ho attaccato bottone con una banalissima domanda: CHE HAI FATTO AL COLLO? Più banale di così si muore, starete pensando…il fatto è che non sapevo che dire e mi stavo proprio annoiando, volevo fare due chiacchiere, insomma!! Ma la cosa buffa di tutto ciò è che da quella domanda cretina ne è nata una conversazione che è andata alla lunga fino a quando la ragazza non è andata già( e non è stato dopo 30 secondi, NDR ). Ammetto che ci sono stati secondi di silenzio imbarazzante, ma sono durati proprio 2-3 secondi al massimo, perché da parte mia subito scattava di nuovo una nuova domanda o una frase! Beh, che dire, in quel poco tempo mi sono fatto dire quasi tutto su di lei: l’età( che però non dico per rispetto!!), il suo sport preferito( l’ippica) e tutte le cose che aveva fatto, l’incidente che le era capitato, dove abita( anche se la via precisa non la so ), cosa faceva stà estate e altre cosucce…Inoltre, senza chiederlo, si vedeva che cmq era una ragazza alla moda e molto bellina…Poi però, dopo circa 10 minuti, la nostra conversazione è finita perché è dovuta andare via e quindi ci siamo salutati verbalmente( CIAO CIAO !). E’ solo in quel momento che mi è venuto in mente una cosa: mi manca il suo nome!! Spero che sia per la prossima volta, tanto non conosco l’impossibile!!

    June 11

    film imperdibile

    Ciao ragazzi e ragazze!! E' da un pò che non scrivevo qua sopra e quindi, per non prolungare la mia assenza in sto bolg, ho deciso di scrivere due "cavolate" di poco conto.
    Ieri dopo più di 4 mesi di attesa sono riuscito a vedermi finalmente SCUSA MA TI CHIAMO AMORE... A dire la verità sono stati mesi interminabili ( ! ) anche perchè prima di chiederlo al mio amoco Fabio( che per altro devo ringraziare e apro stà parentesi per farlo!) avevo provato anche io a procurarmelo tramite il mulo( a buon intenditore poche paroleAnimoticon) ma senza buoni risultati, dato che invece di trovarmi quel film mi è spuntato fuori ALLA RICERCA DELLA FELICITA': cioè, tempo sprecato....anche perchè appena visto l'errore ho subito deciso di cancellarlo!! Grazie al cielo esiste Fabio che è riuscito, dopo un pò di pressioni, a trovarmelo!!
    Cmq, dopo questa piccola parentesi, devo dire che il film mi è piaciuto molto, molto più di TRE METRI SOPRA IL CIELO e HO VOGLIA DI TE, che non posso neanche confrontarli con questo. La carta vincente di questo film è dovuto soprattutto ai due protagonisti, Raul Bova e  Michela Quattrociocche, per altro molto carina( la protagonista non poteva essere più bella di così)...e anche alle perle di saggezza che durante il film vengono scritte!! Alcune molto carine!! Non sto a scrivere invece la scena più bella, non basterebbe la pagina penso!!
    Dopo questo piccolo commento spero che molti altri seguano il mio esempio...quanto vi costa vedere sto film?????????sempre che qualcuno creda nei sogni!!!
     
    April 03

    PARADISO O INFERNO?

    Un uomo, il suo cavallo ed il suo cane camminavano lungo una strada.

    Mentre passavano vicino ad un albero gigantesco, un fulmine li colpì, uccidendoli all'istante.

    Ma il viandante non si accorse di aver lasciato questo mondo e continuò a camminare, accompagnato dai suoi animali: a volte, i morti impiegano qualche tempo per rendersi conto della loro nuova condizione... Il cammino era molto lungo; dovevano salire una collina, il sole picchiava forte ed erano sudati de assetati.

    A una curva della strada, videro un portone magnifico, di marmo, che conduceva a una piazza pavimentata con blocchi d'oro, al centro della quale s'innalzava una fontana da cui sgorgava dell'acqua cristallina.

    Il viandante si rivolse all'uomo che sorvegliava l'entrata.

    - "Buongiorno"

    - "Buongiorno" rispose il guardiano.

    - "Che luogo è mai questo, tanto bello?"

    - "E' il cielo“

    - "Che bello essere arrivati in cielo, abbiamo tanta sete!"

    - "Puoi entrare e bere a volontà".

    Il guardiano indicò la fontana.

    - "Anche il mio cavallo ed il mio cane hanno sete"

    - "Mi dispiace molto", disse il guardiano, "ma qui non è permessa l'entrata agli animali".

    L'uomo fu molto deluso: la sua sete era grande, ma non avrebbe mai bevuto da solo.

    Ringraziò il guardiano e proseguì. Dopo aver camminato a lungo su per la collina, il viandante e gli animali giunsero in un luogo il cui ingresso era costituito da una vecchia porta, che si apriva su un sentiero di terra battuta, fiancheggiato da alberi.

    All'ombra di uno di essi era sdraiato un uomo che portava un cappello; probabilmente era addormentato.

    - "Buongiorno" disse il viandante.

    L'uomo fece un cenno con il capo.

    - "Io, il mio cavallo ed il mio cane abbiamo molta sete".

    - "C'è una fonte fra quei massi", disse l'uomo, indicando il luogo,

    e aggiunse:

    - "Potete bere a volontà".

    L'uomo, il cavallo ed il cane si avvicinarono alla fonte e si dissetarono.

    Il viandante andò a ringraziare.

    - "Tornate quando volete", rispose l'uomo.

    - "A proposito, come si chiama questo posto?"

    - " CIELO."

    - "Cielo? Ma il guardiano del portone di marmo ha detto che il cielo era quello là!"

    - "Quello non è il cielo, è l'inferno".

    Il viandante rimase perplesso.- "Dovreste proibire loro di utilizzare il vostro nome! Di certo, questa falsa informazione causa grandi confusioni!"

    - "Assolutamente no. In realtà, ci fanno un grande favore. Perché là si fermano tutti quelli che non esitano ad abbandonare i loro migliori amici...."

    Rispose il guardiano

    Non abbandonare mai i tuoi veri Amici perchè:

     Trovare un Amico è una Grazia,

     Avere un Amico è un Regalo,

    Conservare un Amico è una Virtù,

    Essere Tuo Amico! È un Onore

     

    A volte ci chiediamo perché gli amici continuino a mandarci barzellette senza aggiungere una parola.

    Forse questo può spiegarlo.

    Quando si ha molto da fare, ma si vuole restare lo stesso in contatto, che cosa si fa?

    Si mandano barzellette.

    Quando non si ha nulla di particolare da dire, ma si vuole restare lo stesso in contatto, si mandano barzellette.

    Quando si ha qualcosa da dire, ma non si sa bene cosa, o non si sa come, si mandano barzellette.

    Anche per far sapere a qualcuno che ci si ricorda ancora di lui, che lui è ancora importante che cosa si fa?

    Si manda una barzelletta.

    Così la prossima volta che riceverete una barzelletta, non pensate che vi hanno mandato soltanto un'altra barzelletta, ma che oggi il vostro amico dall'altra parte del computer ha pensato a voi e vi ha mandato un sorriso.

    March 25

    COACH CARTER

    “ La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati, la nostra più grande paura è quella di essere potenti al di la di ogni misura, è la nostra luce e non la nostra oscurità che più ci spaventa. Agire da piccolo uomo non aiuta il mondo, non c’è nulla di illuminante nel chiudersi in se stessi così che le persone intorno a noi si sentiranno insicure, noi siamo nati per rendere manifesta la gloria che c’è dentro di noi, non è solo in alcuni di noi, è in tutti noi. Se noi lasciamo la nostra luce splendere inconsciamente diamo alle altre persone la possibilità di fare lo stesso, appena ci liberiamo della nostra paura, la nostra presenza automaticamente libera gli altri. ”coachcarterposter

    March 09

    ILLUMINA L'OSCURITA'

    Discussione su Bob Marley - dal film “Io sono Leggenda”:

    Aveva un idea tutta sua, un'idea che potremmo quasi definire da virologo.

    Lui pensava che si potessero curare il razzismo
    e l'odio, letteralmente curare, tramite delle iniezioni di musica e di amore nella vita delle persone. Un giorno doveva suonare a una manifestazione per la pace: degli uomini sono andati a casa sua e gli hanno sparato addosso. Due giorni dopo lui è salito sul quel palco, e ha cantato. Qualcuno gli ha chiesto: “Perché!?”,
    e lui ha detto: “Perché le persone che cercano di far diventare peggiore questo mondo non si concedono un giorno libero, come potrei farlo io?

    ILLUMINA L' OSCURITÀ!